Scopriamo il “Competence Modeling”

La consulenza per le aziende che guardano al futuro

Scopriamo il “Competence Modeling”

Vi siete mai chiesti da manager o team leader quali sono le caratteristiche che stanno portando a risultati eccellenti i top performer dell’azienda o del gruppo che dirigo? Cosa è il “Competence Modeling”?

La leadership consiste nel generare nelle persone una profonda motivazione intrinseca che li porta a centrare obiettivi personali e collettivi. Quando si parla di leadership sappiamo ormai che le sue caratteristiche ricadono nelle competenze dell’Intelligenza Emotiva, incluse in tre principali aree : Self Awareness, Self Management e Self Direction.

Il fatto che le competenze sono oggi misurabili ci permette di rilevare dati e fare People Analytics, studiando a fondo le caratteristiche dei nostri collaboratori. Il passaggio alla People Management è naturale e permette di posizionare in maniera corretta i ruoli con le caratteristiche specifiche. 

Noi nello specifico utilizziamo strumenti validati scientificamente e con altissimi indici di attendibilità sviluppati da Six Seconds, di cui siamo Preferred Partner. La linea nello specifico è la SEI Assessment dalla quale estrapoliamo oltre al profilo EQ con le competenze e l’impatto che hanno sulla performance, anche gli stili di cervello e i talenti delle persone.

L’analisi spinta dei dati legati ai numeri reali del business aziendale ci consente a questo punto di legare le caratteristiche delle persone alla performance aziendale.

Ed ecco che arriviamo al “Competence Modeling”, ossia capire le caratteristiche dei “Top” performer e indagare e analizzare cosa li guida alla performance ottimale, scoprire quali caratteristiche allenare negli “Average” performer, fino a analizzare con precisione cosa ricercare in fase di rectruitment.

Come dichiara Daniel Goleman, uno dei punti di riferimento sulla tematica dell’Intelligenza Emotiva, “la ricetta giusta non è assumere i “migliori” in assoluto, ma guardare nella propria azienda chi occupa la posizione per cui si sta facendo la ricerca, o l’ha occupata in passato, individuare il 10% di top performer e confrontarli con gli average performer, e scovare le abilità e competenze che i top performer hanno, e gli average performer non hanno» 

Da quì nasce il concetto di “Competence Modeling” e continua Goleman : “Molte aziende la applicano, specialmente per selezionare il top management. Ho avuto accesso ai dati di oltre 200 di questi processi di selezione, e ho riscontrato che, per incarichi di tutti i tipi, gli skill EQ sono due volte più importanti di quelli tecnici o dell’IQ». 

Oggi abbiamo strumenti per poter avere dati sulle persone e le loro EQ Skills, e chi ancora oggi le definisce “soft skills” lasciatemi dire è fermo a teorie anni 50 ed è ancora legato ad una tipologia di formazione obsoleta…Oggi le EQ skills sono “hard” e sono fondamentali per il futuro del lavoro che sta costantemente cambiando, e pensate…le potete allenare e misurare!

Ulteriori info : www.coachurself.it