La tua azienda è pronta per lo Smart Working?

La consulenza per le aziende che guardano al futuro

La tua azienda è pronta per lo Smart Working?

Smarchiamo subito una questione. Lo Smart Working non è il telelavoro, bensì una filosofia di approccio organizzativo che deve avere come base fondante un rapporto e clima di fiducia all’interno del sistema azienda.

La fiducia all’interno dell’organizzazione agevola la capacità di adattabilità e collaborazione nei team e trasparenza e circolazione delle informazioni da parte del management.

Il compito di un manager che vuole inserire lo smart working è agevolare emotivamente un clima di engagement per portare a bordo le persone, e il compito di chi fa consulenza è essere in grado di offrire valore su tre aspetti chiave:

  1. Processi
  2. People Engagement
  3. Tecnologie abilitanti

Mappare l’engagement organizzativo permette di avere risultati tangibili su quale è il livello di fiducia, la capacità di collaborazione e la predisposizione al cambiamento delle risorse, sia a livello macro che micro. Questo consente di capire anche se serve una revisione dei processi e soprattutto permette di individuare le tecnologie idonee in base al contesto culturale organizzativo.

Una domanda che il manager deve porsi se vuole inserire la cultura Smart è:

Quali sono le caratteristiche socio-emotive e le capacità/talenti che deve avere un responsabile del progetto Smart Working che ha il compito guidare l’azienda in questo passaggio?

E attenzione non mi riferisco all’expertise tecnico, ma alla capacità decisionale, di influenza e motivazione che riesce a generare nei colleghi…insomma la sua propensione ad essere un leader.

In un clima di bassa fiducia generale e con le persone che non sono a bordo, il progetto Smart Working ha elevata possibilità di fallimento o di riuscita al doppio del costo preventivato.

Quale è il clima di engagement della tua organizzazione?